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Le origini del Viale risalgono al 1799
allorché si ritenne necessario collegare direttamente l'abitato di Bolgheri con
la via Aurelia, utilizzando la manodopera contadina nei momenti in cui non
venivano effettuati altri lavori. Nel 1806 il nuovo "Stradone" non era ancora
completato, ma poco tempo dopo i lavori volsero al termine, anche se non si
poteva ancora parlare di "Viale". Dal 1828 lo "Stradone" passò sotto la gestione
del Comune di Castagneto ed il tracciato dell'Aurelia fu definitivamente
trasferito nel percorso attuale. Successivamente il conte Guido Alberto Della
Gherardesca decise di fiancheggiare il nuovo "Stradone" con pioppi detti "alberi
cipressini" per la visita del Granduca Leopoldo alla nuova strada, che ebbe
luogo nel 1832. Le poesie dedicate dal Carducci ai luoghi dell'infanzia sono in
gran parte legate ai tempi felici e spensierati trascorsi tra quelle verdi
colline all'ombra dei cipressi e sono state scritte in età adulta quando nel
poeta era sempre più prorompente il desiderio di rivedere i luoghi della "sua
Maremma". Questo si esaudì silenziosamente nel 1874. Durante un viaggio in treno
a Civitavecchia, Carducci volle fermarsi senza essere riconosciuto alla via
Bolgherese per rivedere da vicino, fino a toccare, "quei cipressetti" che erano
rimasti impressi nella sua memoria. |
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